Amelia in remissione dal cancro dopo trapianto di cellule staminali del sangue cordonale

Amelia Topa, una giovane bambina nel nord-est dell'Inghilterra, tornerà a casa giusto in tempo per Natale dopo aver ricevuto un trapianto pioneristico di cellule staminali per curare una rara combinazione di tumori.

Amelia Topa

I genitori di Amelia hanno notato i primi segni premonitori della malattia della loro figlia quando le macchie viola sono comparse sul suo corpo dopo la nascita. Non passò molto tempo prima che alla piccola Amelia venissero diagnosticati due tipi di leucemia: la leucemia linfoblastica acuta e la leucemia mieloide acuta.

Sua madre, Kerri Paton, riflette sul primo trapianto di Amelia nel 2017:

È abbastanza raro nascere con la leucemia, ma nascere con un mix di due tipi è quasi sconosciuto.

I medici hanno fatto ad Amelia un trapianto di midollo osseo usando cellule staminali donate da un uomo di età compresa tra 16 e 30 anni. Il trattamento ha funzionato e, nell'autunno successivo, la bambina era a casa e in attesa dell'arrivo del suo fratellino.

Tuttavia, dopo il trapianto di midollo osseo, i test hanno dimostrato che il cancro di Amelia era tornato. Dopo un intenso periodo di chemioterapia, è stata sottoposta a un secondo trapianto, questa volta, giugno 2019, utilizzando cellule staminali cordonali.

Il trapianto con le cellule staminali del sangue cordonale è stato un successo e Amelia è ora in remissione, con grande sollievo della sua famiglia. Non vedono l'ora di portare la figlia a casa per festeggiare Natale.

La signora Paton ha detto:

Amelia si è ripresa rapidamente con il trapianto e ora sta andando molto bene, non potrei essere più orgogliosa. Spero che la storia di Amelia aiuterà altre famiglie che soffrono le problematiche del cancro - c'è una luce alla fine del tunnel.

Amelia è stata anche scelta per ricevere un "Premio Speciale per la Ricerca sul Cancro nel Regno Unito per Bambini e Giovani" come riconoscimento per il coraggio che ha mostrato da quando è stata diagnosticata.

Referenze:
www.pressandjournal.co.uk/