Bambina di un anno, potrebbe diventare la paziente più giovane sottoposta a un trapianto di cellule staminali

A Phoebe di Birmingham, è stata diagnosticata la leucemia a soli sette mesi. Dopo la chemioterapia senza successo, il suo recupero ora dipende dalla ricerca di un donatore compatibile di cellule staminali. Nell'eventualità di un donatore compatibile, sarà la persona più giovane al mondo a ricevere un trapianto di cellule staminali.

La famiglia di Phoebe, per incoraggiare il pubblico a iscriversi al registro dei donatori, sta organizzando due raduni nella speranza di trovare quello compatibile. Le cellule staminali richieste possono essere prelevate dal sangue periferico o dal midollo osseo.

Attualmente, la persona più giovane a ricevere un trapianto di cellule staminali è un americano di due anni, ma i medici del Regno Unito credono che, nell'eventualità un donatore compatibile, il trapianto con le cellule staminali su Phoebe sarebbe un successo.

Sebbene il caso di Phoebe possa sembrare insolito, è purtroppo comune per i pazienti affetti da leucemia affrontare una lunga lista d'attesa per il trattamento. Si stima che ogni 14 minuti a qualcuno venga diagnosticato questo tumore del sangue, arrivando a oltre 2.000 persone nel Regno Unito che necessitano di un trapianto di cellule staminali ogni anno.

Per tanti genitori, è questa la ragione per effettuare la conservazione delle cellule staminali per uso autologo. La conservazione del sangue del cordone ombelicale alla nascita fornisce al bambino un campione di cellule staminali compatibile al 100%. Il campione può essere utilizzato per trattare la leucemia. Esiste una probabilità del 25% di compatibilità per i fratelli e le sorelle.

Referenze:
www.itv.com/news/