Riacquista l’uso delle braccia e delle mani con la terapia con cellule staminali

Nel 2016, quando aveva solo 20 anni, Kris Boesen ha subito una devastante lesione della colonna vertebrale cervicale. La ferita è avvenuta dopo un grave incidente automobilistico a Bakersfield, negli Stati Uniti, che lo ha lasciato paralizzato dal collo in giù. Si pensava che sarebbe rimasto paralizzato a vita.

Tuttavia ai suoi genitori è stata data una nuova speranza quando hanno scoperto che Kris poteva qualificarsi per uno studio clinico presso il Keck Medical Center, dell'Università della California (USC). Lo studio consisteva nell'iniettare ai pazienti con un trattamento a base di cellule staminali, direttamente nel midollo spinale cervicale.

Questa terapia basata sulle cellule staminali, nota come AST-OPC1, ha la capacità di sviluppare e proteggere le cellule nervose del sistema nervoso centrale. Invertendo così il danno causato ai pazienti con lesioni spinali.

In genere, nei pazienti con lesioni del midollo spinale l'intervento chirurgico stabilisce la colonna vertebrale, ma fa ben poco per la funzione motoria o sensoriale ... Con questo studio, stiamo testando una procedura che può migliorare la funzione neurologica, facendo così la differenza tra essere permanentemente paralizzati e essere in grado di usare le braccia e le mani. Ripristinare quel livello di funzionalità potrebbe migliorare significativamente la vita quotidiana dei pazienti con gravi lesioni spinali.

Charles Liu, Direttore della USC Neurorestoration Center

Già dopo due settimane dall'intervento, le condizioni di Kris hanno iniziato a migliorare. Dopo tre mesi, ha riacquistato la funzione motoria e sensoriale delle mani e delle braccia; permettendogli di usare il telefono, scrivere, azionare la sua sedia a rotelle, rendendolo molto più indipendente.

Non sono stati osservati effetti collaterali gravi per gli altri 25 pazienti inclusi in questo studio clinico. I test di risonanza magnetica hanno anche dimostrato che oltre il 95% dei pazienti mostrava una "matrice tessutale" attorno al sito delle loro lesioni, suggerendo che le cellule staminali iniettate si stavano innestando.

Sebbene né Kris né gli altri pazienti testati siano ancora in grado di camminare, il successo di questo studio clinico è un ottimo esempio di come le cellule staminali abbiano il potenziale per migliorare la vita di chi soffre di lesioni del midollo spinale.

Per beneficiare di questa particolare sperimentazione clinica di Fase 1/2, i pazienti devono avere un'età compresa tra 18 e 69 anni con una condizione sufficientemente stabile per ricevere un'iniezione di cellule staminali ingegnerizzate - 14-30 giorni dopo l'infortunio.

Referenze:
news.usc.edu/
blog.cirm.ca.gov/tag/kris-boesen/